LUCI

Il cuore del catalogo Nemo Cassina lighting division.
Una collezione di luci di prestigio che unisce il gusto contemporaneo ai nostri classici Italiana Luce degli anni '80. All'interno della collezione Luci Nemo esprime al meglio la sua anima decorativa in cui fra gli highlights spiccano modelli come Ara,  Dove, Duna, Norma.

 

 

SISTEMI

Dal conosciutissimo sistema Bridge, un classico nel suo genere, oggi arricchito dalle nuove elettrificazioni Sting e Thorn, alla esclusiva famiglia dei pezzi Regulus per arrivare agli incassi a scomparsa ISI, Nemo esprime in questa collezione la sua anima progettuale. Luci pensate per la loro bellezza ed estremamente orientate alla funzione ed al comfort visivo.

 

 

FRANCO ALBINI

Nemo divisione luci di Cassina SpA inaugura la collezione “I Maestri”, dedicata all’edizione di lampade concepite da grandi creativi del design internazionale.
I primi prodotti di questa collezione sono cinque oggetti luminosi firmati da Franco Albini, uno dei più importanti architetti italiani del ‘900, grande rappresentante del Razionalismo, personalità eclettica capace di estendere le sue riflessioni e i suoi lavori anche all’urbanistica e al design industriale.
Le lampade di Franco Albini, che Nemo propone all’interno della collezione “I Maestri”, sono contraddistinte dall’essenzialità dei materiali – metalli cromati e vetro soffiato – e da linee semplici ed armoniose.
La collezione “I Maestri” di Nemo si arricchirà prossimamente delle creazioni di altri protagonisti del design italiano e internazionale del Novecento.

 

 

KAZUHIDE TAKAHAMA

Nemo introduce una seconda grande firma del design internazionale nella collezione “Classici”, con cinque scultoree lampade di Kazuhide Takahama.
Tre concept, sviluppati dal 1974 al 1977 e declinati in cinque differenti lampade, compongono la collezione firmata da Kazuhide Takahama.
Giapponese di nascita ma naturalizzato italiano dagli anni Sessanta, Kazuhide Takahama può essere definito un pioniere tra i designer e gli architetti giapponesi, essendo stato uno dei primi creativi nipponici a conquistare, negli anni Sessanta, la fiducia delle aziende italiane e ampio
apprezzamento dei consumatori di tutto il mondo.
Takahama tende ad eludere qualsiasi riferimento alla cultura giapponese per cercare la sua ispirazione altrove e per farsi “medium”, come ama auto-definirsi, di un concetto, un’esigenza, un’idea, trasformandola in una forma concreta, materiale.